Il counseling è una pratica professionale che, attraverso la qualità della comunicazione, l’ascolto attivo e una relazione efficace, orienta al benessere globale l’individuo, riattivando e valorizzando il proprio potenziale umano e le proprie risorse introspettive e profonde. Il counseling è anche prevenzione da possibili disturbi patologici, poiché, attraverso il riattivarsi delle risorse personali insite nel potenziale di ognuno, riporta la persona in uno stato di benessere ed equilibrio, integrando la dimensione razionale e la dimensione sensibile-emozionale interiore della Persona.
Il counselor possiede un insieme di abilità e competenze attraverso le quali rende possibile stabilire una relazione di aiuto con una persona, denominata cliente, che sceglie di essere accompagnata e sostenuta nell’esplorazione del proprio disagio. Lo scopo fondamentale del colloquio di counseling è valorizzare e riattivare il contatto con le proprie risorse personali.
Il counseling, nato negli anni ’40 negli Stati Uniti d’America come risposta al bisogno di orientamento e supporto psicologico per gli studenti universitari, si è largamente diffuso in Europa, a partire dai paesi anglosassoni, estendendo notevolmente la gamma delle sue applicazioni.
In Italia esistono da tempo accreditate scuole di formazione ed associazioni professionali che regolamentano l’applicazione del counseling in riferimento alla legge 04/2013. La sua diffusione è in costante espansione; sono sempre più numerosi, infatti, gli enti (comuni, ospedali, scuole, etc.) che utilizzano counselor nell’esercizio delle loro attività di supporto alla relazione.
Ogni persona che si trovi in situazioni di momentanea difficoltà o crisi personale (a causa di decisioni importanti, separazioni, cambio di lavoro, malattia, passaggi evolutivi, cambiamenti rilevanti nelle proprie abitudini di vita, lutti, disagio esistenziale, etc.) può rivolgersi ad un counselor, il quale fornirà il sostegno adeguato al singolo caso in incontri individuali o di gruppo.
Istituzioni, aziende e organizzazioni pubbliche e private possono prevedere l’inserimento di counselor professionali al loro interno o avvalersi di una loro consulenza esterna.
Coloro che svolgono professioni particolarmente delicate, quali ad esempio medici, psicologi, assistenti sociali, infermieri, educatori, insegnanti, volontari, sacerdoti, possono migliorare le loro modalità relazionali.
La Scuola di Counseling ad Indirizzo Umanistico Psicoanalitico Multimediale è un percorso davvero speciale.
Esso forma sotto due aspetti:
uno professionale, in quanto prepara al lavoro specifico del counselor professionista.
l’altro personale, essendo un processo di conoscenza e soprattutto di autoconoscenza, attraverso il quale ci si garantisce un maggiore livello di benessere nella relazione con sé stesso, con l’altro, col mondo.
Parliamo, infatti, di formazione, non di istruzione.
La formazione è un’evoluzione che, in quanto tale, ha come risultato un cambiamento nel senso di un arricchimento.
L’istruzione è un passaggio di nozioni e di conoscenze da un contenitore a un altro; alla fine di un percorso d’istruzione “so” di più, alla fine di un percorso di formazione “sono” di più.